Prev | Next 1/3


 

MUSEO DEL LAVORO "VILLA ROSSI", Santorso (VI)


Project: Mario Tessarollo con A.Guglielmini e T. Cerato
2000

La questione specifica proposta come oggetto del lavoro, è la definizione del ruolo e la progettazione architettonica del complesso di Villa Rossi. Il complesso viene a trovarsi in una posizione strategica sia dal punto di vista fisico che funzionale nell’area urbana di Santorso, collocato tra il centro storico e la grande viabilità di connessione con l’intorno del territorio.
Il lavoro proposto e gli elementi teorici che lo sorreggono sono riferibili a due differenti scale. La scala urbana, come recupero di elementi esistenti e della loro collocazione ed integrazione entro un nuovo sistema di relazioni, la scala edilizia attraverso la composizione – montaggio di elementi architettonici singoli. Attraverso questo principio della progettazione come montaggio di elementi noti, gli edifici divengono strumentali rispetto al ruolo che viene loro assegnato. Ciò e reso possibile dalla eliminazione del rapporto diretto tra funzione e tipo edilizio, ossia dalla logica ottocentesca che lega ciascuna funzione ad una specifica architettura.

Il progetto di utilizzazione edilizia dell’area è un progetto “architettonico” nel senso che assume sia gli elementi naturali, sia i manufatti esistenti di interesse storico , sia gli elementi edilizi e infrastrutturali di nuova formazione, come “attori comprimari” entro uno scenario unitario.
Un ruolo decisivo, in tal senso, è svolto, oltre che dal carattere e dalla identità di ciascun elemento, dal principio di localizzazione degli interventi, attraverso il quale si istituisce una sorta di “regolamento” della composizione complessiva. E’ chiaro, con questa premessa, che i condizionamenti di tipo funzionale devono sottostare alle ragioni topologiche proprie del sito. Ma è altrettanto chiaro che ogni programma di “interventi concreti”, per essere tale, deve passare attraverso il vaglio critico di una conoscenza del luogo che questo progetto propone.