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PROGETTO IN EVOLUZIONE, Valdagno (VI)


Concorso di Idee
Progetto: Mario Tessarollo, collaboratore Devis Dussin
2011

Il progetto propone la realizzazione di un centro ipogeo che utilizza parte dello scavo esistente delle fondamenta di Villa Favorita. Il nuovo edificio, così posto, si allinea all’asse urbano consolidato, si sovrappone allo stesso e ribadisce quindi di appartenere alla città. Volge l’ingresso posto al lato di un patio, come il progetto di Ponti-Bonfanti, verso sud e le serre e ne occupa parte dello scavo, ma al contrario, non esprime volumetrie importanti fuori terra. In tal modo, l’asse urbano che arriva dalla città, non viene interrotto, attraversa il parco e continua sullo sfondo naturale del territorio. Il progetto non si sottrae al “fascino” dell’architettura ipogea incompiuta e invasa dalla vegetazione, e lascia intatta la visione del prato alto quale spazio vuoto delimitato da vegetazione.
All’interno del centro polifunzionale troveranno posto attività culturali e ludiche di complemento a quelle già praticate all’interno del parco.
Si tratta di un edificio ipogeo con piano di utilizzo a meno 5,25 ml dalla quota del prato.
L’accesso al centro avverrà dal parco attraverso le pieghe della copertura, la parte di copertura in depressione sarà pavimentata in legno e collegata ad una passerella che sovrapassa il patio centrale dell’edificio, tutto il resto della copertura sarà trattato a verde, in superficie a raccordare la parte convessa e concava della copertura con il prato sono pensati dei lucernai inclinati e percorribili a forma di foglia. In centro un patio, anch’esso a forma di foglia, contribuirà a dare luce ed aria all’edificio sottostante. Ai lati, quattro scale aperte, delimiteranno in superficie lo spazio sottostante edificato, e metteranno in rete il percorso ad anello esistente all’interno del parco e collegato alla scala monumentale con il percorso ipogeo di contorno del centro.
La parte di copertura pavimentata è pensata quale luogo di aggregazione e, data la sua leggera inclinazione curvilinea, potrà essere utilizzata per piccole rappresentazioni all’aperto, planimetricamente si configura come una sorta di “tappeto” che galleggia all’interno dello spazio delimitato dal verde e dagli alberi.
L’edificio è quindi interamente percorribile e godibile in copertura, non sottrae area al parco e sostanzialmente non modifica l’attuale scenografia del prato alto, dal basso, dal fondo del patio centrale potranno sorgere delle piante così come l’attuale vegetazione sorge dalle fondamenta di Villa Favorita.